martedì, maggio 16, 2006

ViaggiamociIl tram scorre sulle rotaie.
Le persone in esso penetrate vi scorrono similmente come la vita fa con le stesse.
Anche il tempo sembra aver abbracciato questa moda.
Come tutte le tendenze però, è destinata ad estinguersi: nel momento in cui gli universi interiori perderanno i colori della vita, le lancette si fermeranno ed il tram, svuotato nell’anima, non avrà più motivo di viaggiare.
Sappiamo bene che a volte le mode ritornano in voga, ma difficilmente potranno essere le stesse di una volta.

9 commenti:

Suskind ha detto...

Dunque: faccio fatica a seguirti. Ho avuto una strana sensazione “dedalica” non appena finito di leggere quanto sopra. Magna arroganza mia non mi permette di dire che si sia trattata di insufficienza personale, anche se, altrettanta curiosità e fiducia filantropica mi fanno sorgere il seme del dubbio misto ad illuminazione. Che dire. La vita per quel che ne so, per esperienza quanto meno personale, scorre si, ma con riluttanza incomprensibile agli occhi e alle esigenze di chi, come me si trova in circostanze sbiadite.
I tram si prendono, va così. E si perdono. Ci si va sotto, o peggio ci vengono sopra.
Prova ad immaginare le differenze. Creano sostanza di intenti, le differenze intendo, se provi per un secondo a pensarlo. Per un attimo a vederlo. I tram su queste rotaie sono stati messi senza volontà, la consapevolezza di questa situazione, la presa di coscienza che non saremo noi a decidere di bloccare la corsa, che non sapremo chi ancora salirà e chi faremo scendere, creano un senso di smarrimento, una sorte di angoscia e solitudine. Non penso sia questione di mode arrangiate ed effimere. La vita non si riduce a farsa teatrale con le sue repliche in voga, ma è semplice ciclicità di eventi nei cui angoli si cerca nascondiglio: operato idiota, gli angoli del tempo non mostrano riparo. Cosa fare? Bhe le ossa non devono farsi corrodere. Per quanta ruggine possa piovere a bloccare gli ingranaggi del tram, dobbiamo non fermarci. È anche questione di onestà. Per chi deciderà di pagare una corsa. Per chi non deciderà di andare solo. A piedi.
I colori dell’anima servono a dare paesaggio. Chi li spreca urlerà quando se ne renderò conto. Senza paesaggio non c’è storia che prenda vita. Senza storia, nessun anima. E niente più.
(ogni promessa è debito)

Platone (il falso) ha detto...

Sòspy...
dicevi di aver espresso il concetto con la massima chiarezza possibile, eppure io ho come sempre l'impressione di non cogliere a pieno il succo del discorso... ok, la vita scorre, e prima o poi si ferma... e quella nota di pessimismo verso la fine? da cosa è dettata?

_Aerèn_ ha detto...

Ciao, ancora una volta mi trovo a scrivere sul tuo blog. Nonostante tale evento sia piuttosto raro sono sicuro che ti farà piacere. Riguardo al post mi è sembrato di comprendere abbastanza i concetti che volevi esprimere. Però volevo comunicarti una mia personalissima sensazione: secondo me i tuoi post stanno perdendo un po' di autenticità e sembrano più forzati rispetto a prima, meno genuini, più ragionati e meno istintivi. Questo sicuramente ti aiuta a rendere i concetti + chiari, ma allo stesso tempo meno comunicativi a livello emotivo. Penso che ora quando scrivi, un pochino hai "paura" di possibili giudizi o commenti negativi e questo un po' ti limita dato che i blog, più che una cosa personale, stanno diventando una vetrina, fammi sapere che ne pensi

_Aerèn_

Sospiro Mozzato ha detto...

Bene, eccoci qua.
Innanzitutto scusate il ritardo nel rispondere^^

Ciao suskind, benvenuto nel mio blog e grazie di aver lasciato un commento così ben sviluppato(sembra che il tuo commento sia il vero post hehe),mi è piaciuto molto(anche se la terminologia forbita che hai usato lo ha reso un po macchinoso da leggere).

Platone: non ho detto di aver espresso il concetto con la massima chiarezza possibile, anche xkè non è cosa semplice, cmq non ho parlato solo della vita della nostra spece, ma ho inserito anche quella del tram, ovvero un richiamo al tutto nel senso + ampio del termine:l'ontogenesi degli esseri viventi e la filogenesi degli universi che si estendono nel tempo, un tempo che però è virtualmente un boomerang, in quanto parte da un'origine che allo stesso tempo si allontana e si avvicina, proprio come l'espansione dopo il big-bang delle galassie che si calcola un giorno si riuniranno fino ad implodere per poi ripartire da capo... in definitiva possiamo anche riassumere il tutto come il rapporto che esiste tra entropia e sintropia nel tutto.Forse platò espresso in questi termini è meno chiaro della metafora che ho usato nel post in quanto il concetto è molto complesso e io volevo dare un po la sensazione che ho nel pensarlo.Ogni volta che descriviamo un qualcosa è come se mettessimo una lastra di ingrandimento per ogni dettaglio che aggiungiamo;questo ci permette di vedere sempre meglio i particolari ma ci allontana sempre più dal poterne toccare l'essenza.
L'ultima frase non è solo pessimistica, xkè continuando nella linea di pensiero del post si riferiva al momento in cui tutto "finisce" per poi ricominciare, e ipotizzavo che probabilmente non sarà + la stessa cosa di prima(che si puo' interpretare sia in negativo che in positivo).
Spero adesso di essere stato + chiaro, cosi' ti ho dato tutt'eddue le visioni, quella essenziale e quella dettagliata ^_^.

Aeren:
è vero, sono molto contento tu abbia scritto sul mio blog, e volevo capire se c'era una motivazione particolare per il fatto che sia una cosa rara, o se è una mera questione di dimenticanza.
A parte questo da ciò che ho scritto sopra si capisce che la versione + ragionata è quella che ho scritto in questo commento,mentre quella che tentava di essere + empatica è proprio scritta nel post(anche se comunque sappiamo entrambi che la mia parte predominante è quella raziocinante).
Per quanto riguarda il resto ti posso dare ragione sul fatto che i blog sono + una vetrina, ma il punto è proprio questo,ovvero che nel mio caso è il sapere che qualcuno leggerà ciò che scrivo che "è per me".Fin troppi sono i pensieri che faccio da solo, la cosa che mi permette questo contesto è di condividerne e discuterne una parte con gli altri, e ovviamente allo stesso tempo il gradimento di questi pensieri risulta gratificante ai miei occhi,quindi il senso del giudizio degli altri lo sento sempre,ma questo non mi impedisce di scrivere ciò che penso, ma lo modifica in alcune cose e in alcuni casi(scusate il gioco di parole).In definitiva penso che il cambiamento che porti ai miei scritti sia irrilevante a livello di sostanza.

Bene, spero che questo commento abbastanza consistente serva per farmi perdonare dato lo scarso tempismo nel rispondere.

Come sempre vi abbraccio tutti e continuate a leggermi/scrivermi che forse fra poco(un po' vago come tempo) posterò una cosa interessante.

Byeeeeeeee ^___^___^

alessia ha detto...

come al solito non posso mancare all'appuntamento con i tuoi post.e come al solito cercherò di di dire ciò che penso,perchè so che tu lo apprezzi.ho riflettuto un pò su questo tuo post...(che novità eh?!hihihi)è soprattutto l'idea della vita che scorre che mi ha preso il cervello:sembra una cosa del tutto scontata,la vita scorre,il tempo scorre,in fondo,se ci pensi,tutto scorre...e le cose cambiano,anche quelle che sembravano non dover cambiare mai,non dover finire mai.poi ci sono le cose che sembravano non dover succedere mai,perchè ciò che le precedeva non doveva finire mai.ci sono, inoltre,le cose che non dovevano iniziare e che invece durano più a lungo delle altre.credo che il punto sia questo:il tempo come convenzione inventata dagli uomini,il tempo come succedersi oggettivo degli eventi,il tempo come macigno sul cuore,o come piuma nel cervello...il tempo è tutto e anche niente,nello stesso momento.è la vita che gli da senso,che lo rimpie,lo rende vero,palpabile,reale,doloroso,gioioso.quando ti senti vivo,com'è il tempo?come scorre?quando ti senti morire,com'è?veloce?lento?la verità(e questo è il parere di una che passa troppo tempo a pensare!)è che la domanda è sbagliata:non "com'è il tempo?",ma come sono io?veloce?lento?....mi rendo conto che forse tu possa essere deluso da me caro doc,visto che non ti ho rifilato nè complimenti nè critica letteraria(ahahahah),però credo sia più importante che tu sappia che ciò che hai scritto mi ha fatto pensare,e anche se le mie conclusioni(ho tratto delle conclusioni?)sono un pò bislacche,credo comunque di doverti ringraziare.forse sono andata anche fuori tema,
sono certa mi perdonerai,
forse sono sempre troppo prolissa,
sono certa mi perdonerai.
un bacio.

(PS:grazie tesoro,la conversazione di oggi è stata illuminate)

Sospiro Mozzato ha detto...

Salve carissima(attenzione a non prenderla come un'offesa!tu non sei mica in vendita hihihi).
Grazie ancora per aver rispettato il tuo appuntamento con i miei post ^^.
Comunque non sei andata fuori tema dato che era impossibile farlo!!ahahah
Era impossibile xkè sostanzialmente il mio post riguardava IL TUTTO, quindi non mi hai deluso affatto!
Per quanto riguarda il non aver giudicato il post va benissimo, chi lo ha detto che bisogna sempre dare un giudizio? e in questo caso il post si prestava maggiormente a un ragionamento sul tema da me esposto + che a una considerazione artistico/letteraria ^^

un abbraccio a te che lo vuoi(rispetto a chi invece non da quello della buona notte!).

P.S.
Grazie a te, mi fai contento quando mi dici che ti ho illuminato la giornata!posso propormi come palo della luce al comune,almeno faccio un po di soldini hehe
byeee^__^

Platone (il falso) ha detto...

...
*perplesso per la battuta del palo della luce...*
...

Sospiro Mozzato ha detto...

Platò un po di senso dello humor ^^

calabbrog ha detto...

bellissima st'immagine