sabato, marzo 18, 2006

Ricercato Sproloquio

Credo di esistere, ma non per questo lo devo dimostrare!

Presa la torta e spente le candeline non mi rimane che piangere.Tradito dalla consapevolezza dell'ineffabile inganno ho ucciso il desiderio credendo solo nel mio essere.
Scolpisco le emozioni a colpi di parole nell’intento di domarle, di domarmi, di legarmi al paradiso.

Squilibrate elucubrazioni mi permettono di crescere e migliorare, ma la vita è un intreccio di averi e carenze più o meno correlate al nostro volere.Non cedo ai suoi affari da quattro soldi…sono io a proporgli quelli da quattro EuRo!

Cosa non cerco? Forse proprio la risposta a questa domanda, evitando la tortura delle ipotesi di umore. Anche una scheggia della figura sfuggente illuminerebbe lo spettro d’ombra diventato ingranaggio, propulsore psicologico ingaggiante delle automistificazioni di significati.

L’intorpidimento della semplicità rende idilliaca la vivificazione dell’ego,
mi sfibra.Lo spike esausto si arresta...si sfalda...si sente...si reinventa.

17 commenti:

alessia ha detto...

sospiro ama la critica letteraria...spero ami riceverla tanto quanto ama farla...è uno sproloquio,e su questo siamo tutti d'accordo.forse sul fatto che sia richercato divergono le nostre opinioni.il senso,anzi,le sensazioni,arrivano in differita,affondate da una valanga di parole che non le lasciano respirare.l'idea si perde nei meandri di un lessico pesante e ridondante.di certo sei inquieto...forse sbaglio ad eserne sicura,visto che il problema di questo post è che non arriva nulla di netto.non dico che le sensazioni debbano per forza essere chiare,ma così sono troppo vaghe.tanti concetti,poche emozioni.si fa un pò fatica a leggerlo,proprio perchè non si capisce dove voglia arrivare,nel senso che che ogni frase richiede uno sforzo mentale forse spropositato.non sai che cerchi...questa è l'unica cosa che arriva chiaramente,e non solo perchè lo dici tu stesso.sono sicura che smentirai punto per punto quello che ti ho detto!non vedo l'ora che iniziamo a bisticciare sul senso delle cose!baci

Platone (il falso) ha detto...

sospy, ma questa era quella cosa scritta un mucchio di tempo fa? comunque io non c'ho capito na mazza, ho dovuto leggerlo col vocabolario! comunque credo che lo scopo sia solo quello di raggiungere un livello stilistico esageratamnte complesso...e d'altronde lo sproloquio è di per se un concetto poco chiaro esposto con termini che sono invece molto enfatici... ricercato perché ovviamente neanche te sei riusicto a cavar furi dalla tua mente perversa quelle parole senza uno sforzo! Comunque non so se avessi intenzione di comunicare qualcosa a livello emotivo, ma a me (forse a causa dell'eccessivo sforzo per capire) è arrivato poco o niente... poi comuqnue ne parleremo ^^ per ora ti saluto

Sospiro Mozzato ha detto...

Alessia:
la critica, ovviamente costruttiva, è un buon metodo per migliorare e per conoscere le idee e concezioni dell'altro, quindi si, amo farla e riceverla, non bisticciare^_^.
Nel "ricercato" intendevo sottolineare la volontà ad utilizzare una terminologia + elaborata, quindi non si puo' essere in disaccordo su un dato di fatto, penso invece che tu abbia attribuito quella parola a qualcos'altro :-)
Sul fatto che le idee siano posizionate + in alto nel + alto scaffale del lessico siamo d'accordo, ma d'altronde l'ho anticipato nel titolo ^_^.
Mentre non posso dire lo stesso sulla ridondanza, in quanto non trovo nel componimento nessuna ripetizione di concetti o di frasi per definirlo tale.
Dici che non arriva nulla di netto, perfetto, xkè rispecchia i pensieri che a volte faccio, in quanto non riesco a identificarne le linee principali e quindi definire il problema o la soluzione, quindi ho comunicato esattamente quello che sentivo, prova ne è il fatto che tu stessa mi dici di non capire dove voglia arrivare e che richiede uno sforzo mentale spropositato.Fila tutto liscio come l'olio!
Quindi le emozioni ci sono ma prese da un'altro piano, diverse da quelle tipicamente sentimentali(senza togliergli nulla), ma quelle derivanti dalla ragione e dalla riflessione anche se negative.
Sempre come dici tu non solo xkè lo dico io stesso ma xkè si percepisce dalla sensazione evocata dalla lettura.

Come vedi non ho smentito tutto quello che hai detto, solo alcune cose ^_^, tutte le altre eri inconsciamente d'accordo con la mia idea!

alessia ha detto...

1)quanto sei noioso sospiruccio mio...non ti va mai di bisticciare!
2)ricercato:non è sufficiente dire che si è usata una terminologia elevata per essere ricercati.non basta unire parole difficili in frasi troppo lunghe.ricercato=quando le parole e le emozioni si unisco in modo armonioso,senza essere né artificioso né banale,elegante e semplice allo stesso tempo.
3)le idee non sono posizionate nello scaffale più alto,sono appiccicate al soffitto!!
4)lo sforzo mentale spropositato non deriva dal fatto che tu non abbia un'idea precisa o non abbia trovato le soluzioni ad hoc,ma dal fatto che la prosa è pesante e poco scorrevole,i periodi troppo lunghi,troppe subordinate che appesantiscono la lettura.
5)sul fatto che le emozioni siano su un piano diverso possiamo anche concordare,ma il problema è che non arrivano,come ti ho già spiegato.questo comporta che il messaggio è criptico,e non sei invogliato a continuare la lettura.di solito non catturano l'interesse le cose che non sai dove vogliano arrivare.con questo non voglio dire,lo ribadisco,che tutto debba essere sempre chiaro.intendo che anche l'incertezza,come condizione mentale,deve arrivare se è il centro di un componimento.in questo caso,invece,passi la maggior parte del tempo a pensare che sospiro ha
preso una botta in testa...
spero che stavolta io sia riuscita a farti arrabbiare un pò...la mia cririca letteraria si conclude qui,ma ho l'impressione che ne parleremo ancora...magari dal vivo mi spiegherai meglio.nel frattempo un bacio doc.PS:non tentare di indagare il mio inconscio,è tempo sprecato....

Sospiro Mozzato ha detto...

1)Missà che quella è la tua definizione di "ricercato", xkè sul dizionario c'è scritto:agg. caratterizzato dal ricorso a maniere, forme, espressioni assai elaborate (es. stile r., linguaggio r.).
2)Non mi sembra di aver utilizato un linguaggio esageratamente complesso, solo meno comune, ma non ho usato parole tipo "metempsicosi"!!
3)Rileggendolo adesso ho notato effettivamente un periodo un po' lungo, visto che le critiche sono utili?adesso vedo di fare una piccola modifica ^_^.
4)Il valore di un componimento non si deve obbligatoriamente misurare sulle emozioni che evoca, in quanto soggettive e legate al vissuto di chi legge. Risulterebbero come metro di valutazione imparziale, quindi potremmo valutare molto bene un componimento mediocre ma che ci provoca delle emozioni xkè ci tocca dei punti personalmente suscettibili, e potremmo anche valutare molto negativamente un componimento brillante, in quanto tratta argomenti che sono lontani da ciò che solitamente ci sensibilizza.
Ovviamente chi basa il suo gusto sulle emozioni puo' benissimo dire che non gli piace, ma limitatamente alla sua sensazione, senza per questo attribuire un valore negativo al componimento come tale.
5)Hai scritto:<"il messaggio è criptico,e non sei invogliato a continuare la lettura.di solito non catturano l'interesse le cose che non sai dove vogliano arrivare.">
Anche questo è un tuo gusto personale e sbagli nell'atribuirlo anche agli altri.Per esempio io trovo piacere nel cercare di capire i pensieri degli altri quando non sono direttamente accessibili(infatti studio psicologia ^_^), e sicuramente non sono l'unico al mondo.

Non sei riuscita a farmi arrabbiare !Ahaha
Diciamo che mi hai stimolato a rispondere ^__^!

Byez Byez!

alessia ha detto...

ho la sensazione che questa polemica non si concluderà presto...attento sospiro,stai risvegliando la maestrina che è in me!!allora,ricominciamo da capo:partiamo dal presupposto che io non parlo mai per gli altri,dovresti saperlo,per cui le cose che ti scrivo rappresentano il mio personale punto di vista,e niente di più.la definizione di ricercato...cerca di essere un pò più elastico doc,il dizionario va bene,per carità,però è da quando ho undici anni che leggo assiduamente tutto quello che mi capita,in più ho alle spalle cinque anni di liceo classico,quindi,forse,una vaga idea di cosa significa ricercato ce l'ho.e poi:io attribuisco un valore negativo al componimento perchè non mi trasmette nulla e non mi piace come è scritto.punto. spero finalmente che accetterai questa cosa senza cercare,ogni volta,di dimostrarmi che sbaglio.questo è il mio parere,questi i miei gusti,se uno scritto non mi piace non posso farci nulla,puoi continuare per anni con le tue argomentazioni,ma il fatto rimane.la razionalità è un pregio,non una prigione.sensazioni e contenuto,e parole,frasi.quello che vuoi ignorare è che ho analizzato il tuo lavoro sia in maniera soggettiva(senso e sensazioni,appunto),sia in maniera oggettiva(lessico e sintassi)e queste sono le mie conclusioni.sono felice che siamo diversi,che ci piacciono cose diverse,e che spesso le vediamo in modo totalmente opposto,però,dottor sospiro,non tentare a tutti costi di convincermi con ragionamenti che non condivido.penso di aver detto tutto,e aspetto con ansia il giorno in cui usciremo per vedere che ucciderà l'altro per primo....:-))a parte schrzi,è sempre un piacere discutere con te caro doc.aspetto la tua risposta.

Sospiro Mozzato ha detto...

Anche io penso che la polemica durerà un bel po, ma ricordati che se tu sei una maestrina io sono Dottore hehe(reale spero di esserlo tra 1 anno e mezzo!).
Tu non parli mai per gli altri ma la frase del delitto <"il messaggio è criptico,e non sei invogliato a continuare la lettura.di solito non catturano l'interesse le cose che non sai dove vogliano arrivare."> dice il contrario.Io so che non parli anche per gli altri, ma penso tu abbia sbagliato proprio nello scriverlo!Aiaiai deve essere un brutto colpo per una maestrina!^^
Xkè per renderlo soggettivo sarebbe dovuto essere <"il messaggio è criptico, e non sono invogliata a continuare la lettura.di solito non mi catturano l'interesse le cose che non so dove vogliano arrivare.">.
Per quanto riguarda "ricercato", ok , lo hai letto tante volte e hai 5 anni di studi liceali alle spalle, ma tutto questo aumenta la gravità xkè nonostante queste conoscenze pregresse hai allargato il suo significato uscendo dalla definizione del vocabolario,quindi oggettivamente sbagliato(e siamo a due errori per la maestrina hihi).
Ho capito fina dall'inizio che non ti piace, non voglio assolutamente convincerti del contrario, infatti sul giudizio oggettivo(anche se incompleto in quanto composto solo dall'aspetto lessico-grammaticale) che hai dato ho accettato la critica,infatti non so' se hai notato, ma ho modificato alcune cose proprio su quello che mi avevi detto tu.
Sulla "Razionalità" hai ragione che non deve essere una prigione, infatti io non ho assolutamente fatto accenno a questo.
Quindi come vedi ho accettato alcune critiche, mentre altre no,ma xkè formulate male a livello logico-causativo, mentre tu sei ancora ferma sulle tue posizioni decantate all'inizio! prrrr

Bene, a te la palla! hihihi ^__^

alessia ha detto...

do you want free porn????ahahahha!!
manchi per qualche giorno e guarda che trovi...vabbè,torniamo a cose serie.allora,carissimo sospiro,la frase del delitto...la maestrina ti insegna due o tre cosette che ti saranno utili per il tuo futuro di pseudo-scrittore.nello scrivere quella frase ho usato un espediente stilistico più che notorio,che serve a rendere le frasi in prima persona meno banali,e che ha come soggetto,appunto,un qualcuno di indefinito,non specificato.lo scopo è quello di parlare in prima persona,ma in maniera più elegante e meno brutale(come spesso rischiano di essere le frasi che esprimono direttamente la prima persona).mi dispiace che ti sia sconosciuta una delle più basilari tecniche narrative...dovresti informarti prima di riprendere una maestra.per quanto riguarda la definizione del vocabolario,portare la discussione su questi binari rende il tutto necessariamente sterile...sono perfettamente consapevole di quale sia la definizione di 'ricercato',ma il punto,caro dottore,è che la scrittura,come forma d'arte,permette proprio di non confinarsi in definizioni preconfezionate.il significato canonico è certamente quello,siamo d'accordo,ma la sua applicazione nell'arte è molto più vasta,e questo è palese.non solo perchè lo dico io,che sono un'umile maestrina,ma perchè qualunque persona che abbia letto qualcos'altro oltre topolino lo potrà testimoniare.provare per credere.in più continuo a ribadire che qualcosina in 5 anni di liceo classico me l'hanno insegnata,e il fatto che tu continui a sostenere
che sbaglio,sulla base di tre righe sotto una parola,mi fanno pensare che tu non abbia mai avuto un manuale di letteratura fra le mani.
la saccenza con la quale sfoderi la tua abilità nel consultare il vocabolario non fa di te il custode dell'oggettività,che non è mia quanto non è tua.continui a far notare che tu sappia dove io oggettivamente erri,come quando parli del mio giudizio incompleto.giudicati forma,lessico,stile,non saprei proprio cos'altro appuntare.se ciò che manca è la critica del contenuto...beh,l'avevo riservata per il nostro prossimo incontro,di persona intendo,ma se preferisci che la faccia in questa sede,basta una parola e sarai accontentato.per quanto riguarda il mio presunto deficit logico-causativo,mi confondi.mi pare di essere stata più che lineare nei miei ragionamenti.se ti va di segnalarmi i punti deboli della mia logica sarò felice di risponderti.un'ultima cosa per colui che tanto si vanta di conoscere il vocabolario:le idee non si decantano...questo è tutto,la tua fortuna è che ti voglio bene...

Sospiro Mozzato ha detto...

Quel tuo cosiddetto “espediente stilistico” lo conosco benissimo in quanto è molto comune.Proprio per questo ti dico che non serve per rendere le cose meno banali, in quanto il banale dipende dal concetto non dalla forma in cui è scritto(puoi dire una cosa profondissima in un modo molto semplice e essenziale), a meno che io non debba considerare questa tua affermazione una inconsapevole autocritica hehehe .Non serve nemmeno a rendere meno brutale, anzi, aumenta il grado di brutalità in quanto il giudizio(ipotizzando sia brutale) non verrebbe + circoscritto alla persona che lo esprime, ma a un qualcuno di non specificato che potrebbe essere chiunque, ovvero al giudizio comune!Semmai l’utilità che in questo caso può avere è quella di cercare di rendere l’affermazione + convincente facendola passare come un qualcosa di consueto.Ti dico anche di essere certo che tu non l’abbia usato per renderlo meno brutale in quanto il grado di confidenza e di stima tra di noi è tale da non mettere ostacoli di questo genere nelle nostre discussioni.
Fare appello alle definizioni del vocabolario non fa assolutamente diventare la discussione sterile per due motivi:primo, l’invenzione del vocabolario non sarebbe servita a nulla se non fosse stato usato proprio in questi casi dove si vuole essere il + possibile inequivocabili;secondo permette di poggiare tutta la discussione su una solida base comune ad entrambe, mettendo almeno alcuni punti fissi dove non si dovrebbe discutere, anche se con le tue affermazioni hai portato obbligatoriamente ad oggetto di dibattito, dando altri significati alla parola che avevo usato.
Per quanto riguarda le “definizioni preconfezionate” come faresti a scrivere anche arte senza utilizzarle?Ogni singola parola che si scrive ha un suo significato “preconfezionato”, non posso scrivere “banana” cambiandole il suo significato per esempio con “volare”, a questo punto verrebbe meno l’utilità del linguaggio come mezzo di comunicazione!Non scherziamo per favore. Quello invece possibile nella scrittura artistica è di non seguire obbligatoriamente tutte le regole lessico-grammaticali utilizzando la famosa “licenza artistica”.E’ anche possibile comunicare un qualcosa che vada oltre il significato esplicito, portando con se un secondo significato, ovvero ciò che viene chiamato pragmatica, e per far si che possa essere utilizzata deve essere supportata da regole comuni di comunicazione, tra le quali quella di attribuire un determinato significato alle parole che non può essere ambiguo o interpretabile a seconda di come ci salta in testa(questo avvalora anche quello che dicevo sul vocabolario).
Ho parlato di “errore oggettivo” solo sulle tue sbagliate definizioni che non corrispondono a quelle corrette del vocabolario, mentre ho detto che la tua critica sul lessico e la grammatica l’ho accettata e ho fatto delle modifiche, anche se era incompleta in quanto non trattava come hai detto tu il contenuto. Ne approfitto per ridire che io ho accettato alcune tue affermazioni, caratteristica che denota il fatto che non controbatto per partito preso o trasportato da emozioni di competizione…
Comunque sei stata lineare nei tuoi ragionamenti, ma in diversi hai preso dei fossi, quelli che ti ho appena indicato fino ad adesso.
Cara maestrina in fasce, il dottore ti avverte che un sinonimo di decantare è evidenziare, e i concetti(o pensieri) si possono evidenziare.Non hai mai sentito la frase “vorrei evidenziare un concetto in particolare”, penso di si, quindi usa un sinonimo + colorito come “decantare” ed ecco fatto.Diciamo che avrei potuto usare un termine ancora + consono, tuttavia non è stato un errore, ma una scelta stilistica meno adatta. ^___^
Un’ultima cosa, ho notato che hai voluto attribuirmi l’immagine di “colui che tanto si vanta di conoscere il vocabolario” e invece dartene una tua personale di “un'umile maestrina” cercando anche in questa circostanza di sfaldare così la credibilità delle mie affermazioni a vantaggio delle tue! ;-)
Bene, adesso ti saluto e ti ricordo che devi anche riformulare un nuovo giudizio sul lessico e la grammatica a fronte delle modifiche che ho apportato al componimento.
Anche io ti voglio bene, altrimenti non sarebbe un battibecco amichevole quale è ^_^

Fine poema hihihi

alessia ha detto...

carissimo dottore,solo io e te possiamo passare il tempo a scrivere interminabili saggi di critica letteraria!comunque,ricominciamo...partiamo dall'inizio:non solo il contenuto,ma anche la forma può essere banale.vedo che tu non sei d'accordo,mentre io ne sono profondamante convinta.cercherò nel futuro di portarti testimonianza di ciò che dico,leggendoti qualcosa che,a mio giudizio,pecca in questo senso.la brutalità,ancora una volta,riguarda la forma,non il contenuto.concordo con quello che dici,e cioè che si possono fare belle affermazioni anche in forme semplici,ma ciò che volevo dire è che la forma impersonale rende più scorrevole il costrutto,più leggero e godibile.per quanto riguarda il vocabolario,il suo uso,e soprattutto l'applicazione delle sue definizioni,sic et sempliciter,alla scrittura,credo non concorderemo mai.e siccome ho cercato in tutti i modi di spiegarti come mi hanno insegnato che sia,senza riuscirci,trovo inutile continuare a discuterne.partiamo da due punti di vista completamente opposti,o forse,molto più semplicemente,abbiamo un background talmente diverso in materia da non riuscire a comprenderci.amen,andiamo oltre.dici che le parole hanno un significato preconcetto oggettivo,al quale non si può sfuggire,pena l'incomprensione.non sono d'accordo.certo,è ovvio,se scrivo banana non intendo volare,ma se scrivo,ad esempio,sole spento,faccio esattamente ciò che mi contesti.uso un ossimoro(cito questa figura retorica come exemplum dell'infinita possibilità di alternative che ci si offrono nella manipolazione delle parole),e svuoto le parole del loro significato origilnale,canonico,per dergli una nuova forma di senso.le manipolo,le trasformo,e nonostante le abbia usate in maniera formalmente scorretta,tu sei in grado perfettamente di capire il senso di quello che voglio dire.un abile scrittore sa fare questo,e molto altro,sa giocare con le parole ed il loro significato.se è veramente abile,sa renderle ogni volta nuove,inaspettate.e la cosa che più stupisce è che comprendi comunque quello che intendeva dire.spero di essere riuscita a dimostrarti che un'unica definizione delle parole è si, utile alla comprensione reciproca,ma non è l'unico modo di comprendersi.ne esistono molti altri che si muovono su piani diversi.decantare un'idea è un errore di forma.anche se è un sinonimo di evidenziare,nella nostra lingua,non si usa insieme a idee.hai toppato.ti prego di inviarmi la versione originale del componimeto,perchè nonostate tu sia sempre al centro dei miei pensieri(hihihihihi...),non ricordo a memoria tutto quello che scrivi...quando l'avrò,sarò in grado di fare un'appropriata comparazione.non mi hai detto sei vuoi anche la critica sul contenuto,per cui,nell'incertazza,mi astengo per questa volta.credo di aver detto tutto,e se così non fosse,mi rifarò nella prossima puntata della nostra sit com...baci doc.

Sospiro Mozzato ha detto...

Carissima, penso che se vogliamo uscire dal tunnel di questa telenovela dobbiamo fare un duello alla western di persona, con palle di fieno che volano e tutto il resto.
Facciamo che riporteremo ai nostri (pochi) lettori il risultato dello scontro!Quindi a tutti i blogspettatori appuntamento alla prossima puntata, quella dove si scopra l'assassino!Anzi, l'assassinato!Bye!

Mariantonietta ha detto...

Ciao Sospiro... Ti avevo promesso che avrei cercato di lasciare un commento sulle sensazioni che ho provato dopo la lettura dei tuoi componimenti! Dunque, dire che non ho capito perfettamente cosa volessi trasmettere con questo "Sproloquio" sarebbe un eufemismo; però posso impegnarmi a farti capire cosa a me sia arrivato di tutto ciò! Devo innanzi tutto fare una doverosa premessa: ho provato ad immedesimarmi nella situazione che mi avrebbe portata a scrivere in prima persona una cosa del genere, dato che cercare di entrare nella tua mente sarebbe stata un'impresa troppo ardua per me, e sono giunta a due conclusioni: la prima è sicuramente una sensazione di disagio nei miei stessi confronti e nei confronti di quello che mi sta intorno; la seconda, bene o male connessa alla prima, è la volontà di "coprire" un'insicurezza di fondo con parole molto complesse... Insomma è come se ci si volesse nascondere dietro la qualità di una buona dialettica per sussurrare quelle che sono le proprie inquietudini ed i propri dubbi. Dico "sussurrare" perchè penso che se ci fosse stato il tentativo di dichiararle apertamente dedicandosi ad un pubblico quanto più vasto possibile, allora il linguaggio sarebbe stato probabilmente più semplice e diretto...
Insomma... Forse non sono stata nemmeno io del tutto chiara, sebbene i miei sforzi sovrumani di farmi capire ma soprattutto far capire almeno a te cosa mi sia passato per la mente leggendo queste righe!!! Spero apprezzerai almeno la buona volontà! Ce l'ho messa tutta :D
Aspetto che mi spieghi tu cosa ti abbia realmente portato a scrivere certe cose... Perchè ormai, dopo tutti i giudizi tecnici, le consultazioni del dizionario e le interpretazioni di ogni genere la mia curiosità va saziata!
Ti abbraccio... Mari

Sospiro Mozzato ha detto...

Bellissimo commento, davvero!
Mariantonietta mi hai sorpreso!Sei riuscita a tirare fuori una interpretazione molto diversa e originale da quella che si era andata a creare con tutti questi commenti abissali.In + hai anche azzeccato diverse cose ^_^!
Come sempre i tuoi commenti sono molto graditi ^^
Ciao!

Mariantonietta ha detto...

Mai avrei pensato che un giorno sarei stata capace di stupire Sospiro con un commento (adesso me lo segno nel promemoria del cell come data memorabile :D)! Logicamente questo mi lusinga... Chissà che magari anche tu non sia capace di stupirmi lasciando un commento sul mio blog (vero??? Sai com'è, giusto per ricordarsene...)!!! Comunque, sappi che se ti farà piacere, finchè continuerai a scrivere cose che a primo acchito sembrano incomprensibili, io continuerò a postare le mie considerazioni, molto personali, logicamente, ma che evidentemente riscuotono interesse (ihihi... intaserò il tuo blog!!!)... Ciao ciao, Mari

anna ha detto...

ecco un commento sgradito e che non sorprenderà. Premetto che non ho letto nessuno di quelli postati da alessia e sospiro perchè ho già sentito le loro opinioni dal vivo a sufficienza, e che, francamente, non ho nenche voglia di ritornare più su ogni singolo punto da loro toccato. sono qui solo per RICOPIARE qualche riga che mi è capitato di leggere per "lavoro":-) e che trovo molto adatte al caso.
IL LESSICO DI UNA LINGUA NON è UN ELENCO DI PAROLE (come vengono presentate PER NECESSITA' nei dizionari) MA UN SISTEMA DI PAROLE.
la PAROLA non si può definire solo come il punto di coincidenza di tutte le sue possibili definizioni. la PAROLA contiene in sè anche TUTTE LE SUE POSSIBILI CONNOTAZIONI, COLLOCAZIONI, POTENZIALITA'!!!!! due sinonimi possono condividere un significato, ma non tutti i loro significati, e anche se nei dizionari una parola è usata per spiegarne un'altra esse non possono essere mai completamente equivalenti perchè le loro differenti sfumature le rendono più o meno adatta a diversi contesti.
perciò - e qs è mio - il dizionario non può bastare a far conoscere le parole, ciò che è necessario è vedere come esse sono usate (leggere) e USARLE anche con un po' di LIBERTA' o AMBIGUITA', se sospiro preferisce, tanto per me, in qs contesto, anche "ambiguità" resta sinonimo di ricchezza e non acquista alcuna connotazione negativa :-)
E CONCLUDO CITANDO UN SEMIDIO CHE SAREBBE RIMASTO UOMO SE LE PAROLE AVESSERO FUNZIONATO COME VORREBBE SOSPIRO:
Solo i grandi maestri di stile riescono mai a essere oscuri.

Alessandro ha detto...

Caro cuginetto mio..Finalmente sono entrato nel tuo blog, e con molto piacere ho notato che non hai aggiunto il link del mio gruppo :o) grazie..lo farò io..cmq quando vieni a Porto torres fai in modo di farmelo sapere..ora non ci si vede piu di tre volte l'anno. Ora scappo, un saluto volante..quando avrò piu tempo "criticherò" positivamente o negativamente i tuoi pensieri.
Un abbraccio, Alessandro (http//:noraart.blogspot.com)

Shaky ha detto...

Io invece credo che questo tuo lessico molto ricercato, questo liguaggio forbito sia un segno che dimostra che tu cerchi, sia in te stesso che negli altri, di andare più nel profondo delle cose. Desideri che le persone si soffermino a riflettere un po' di più rispetto a ciò che fanno invece nella maggior parte dei casi, cioè "analizzare" solo a superficie delle cose, senza impegnarsi ad andare un po' più a fondo.
Fammi sapere se sbaglio (anche se questa è soltanto una mia semplicissima opinione).