mercoledì, gennaio 25, 2006


Creativa Malinconia

Voci che cullate la mia emozione,
irraggiungibili nella vostra semplicità
mi donate sospiri avvolti d’amore.
E i miei occhi, tessendo lacrime di solitudine,
ricoprono la mia mente di caldi “vorrei”;
Si fanno compagnia l’un con l’altro
senza smettere di urlare ciò che contengono
Intenti nel liberarsi degli echi d’angoscia .
Ed io?Guardo inerme se le armi le ho in mano?
In questo momento sì ma…non devo…
Insegnerò loro che non serve piangere
l’assenza di un qualcosa che non si è mai avuto,
ma che devono, come i neonati,
acquistare la cognizione del proprio equilibrio
per raggiungere i confini di un mondo alla loro portata.
Adesso vi prego…"Spiegatelo anche a me!"

19 commenti:

Platone (il falso) ha detto...

Forse io non sono proprio ricettivo...però davvero non ho ben compreso ciò che volevi dire... ma ad ogni modo, è davvero inutile piangere per cose che non si sono mai avute, tanto quanto piangere per cose che non si hanno più...meglio LOTTARE!
però, poichè nn ne sono in grado, lasciatemi lacrimare un pò...

Platone - ma che fai piangi davvero?

Sospiro Mozzato ha detto...

Bhe mi sembra tu abbia capito il succo del componimento, semplicemente non si capisce a quali cose in particolare siano dovute quelle lacrime, ma ovviamente non vengo a scriverlo qui!!ahaahah
Quando hai scritto "meglio lottare" mi hai stupito!Nella mente ho detto:"wow, platone che finalmente piuttosto che sopportare i sentimenti negativi si ribella ad essi usando la ragione! Ma continuando a leggere mi sono ricascate le braccia :-) e ho capito che era solo un finto cambiamento :-(
Vabbè, almeno ci avviciniamo sempre di +, xkè a forza di fingere non si capisce + cosa realmente vogliamo dire!uauauauaau

alessia ha detto...

anche i più valorosi legionari di roma ogni tanto deponevano le armi.siamo davvero certi che sia necessario sempre e comunque lottare?alcune volte capita che proprio nel momento in cui smettiamo di combattere vediamo le cose per quelle che sono,e torniamo a scorrere...non significa arrendersi,non significa mollare,significa,talvolta,che da bravi strateghi arriva un punto in cui controlliamo la forza dei nostri uomini e quanto sono affilate le nostre armi.se il risultato non ci soddisfa dobbiamo essere tanto abili da trovare un modo alternativo di spuntarla.ciò che voglio dire,fuori di metafora,è che se ci sentiamo inadeguati è solo perchè forse abbiamo scelto il modo più difficile di porci di fronte alle cose,ma una volta capito questo è solo questione di tempo trovare la soluzione che tanto bramiamo.i "vorrei" che ti frullano nella testa testimoniano solo che sei vivo...non smettere di desiderare,mai,non convincerti di dover imparare a rimetterti al tuo posto.infondo,qual'è il tuo posto?è quello che scegli per te fra adeguatezza e inadeguatezza.è quello che sei,niente di più.baci.

Sospiro Mozzato ha detto...

Xkè inadeguati?Non riesco a cogliere il legame tra ciò che ho scritto con questo O_o ,quello che ho scritto riflette una situazione di malinconia di sottofondo che ritrovo in me e che in alcuni momenti passa in primo piano modificando il mio umore. La principale motivazione è appunto la presenza di desideri(non quelli tipo essere l'uomo + ricco del mondo e'! ^_^) che rieccheggiano da tempo nella mia mente e che non sono stati soddisfatti. Il punto cruciale del "Lottare", era riferito al non essere passivi e non farsi corroborare dai vorrei ma cercare di realizzarli.
Bye ^_^

alessia ha detto...

ancora una volta mi trovo a chiedermi se la mente dissociata sei tu o sono io...evidentemente non ho colto affatto ciò che volevi dire.mea culpa,mea culpa,mea grandissima culpa(in questo momento mi sto battendo il petto!).forse avrei dovuto farmi spiegare da te la questione quando ne ho avuto occasione ma,sai com'è,ero impegnata a sorseggiare un orribile the che evidentemente era pure drogato.è evidente che anch'io non mi riferivo a desideri tipo essere l'uomo più ricco del mondo.comunque se messer poeta mi concederà la grazia di farmi capire otterrà in cambio la mia eterna gratitudine:-)...

Anna ha detto...

Ciao a Cugini Hit (non so come si scrive) Faccio un breve
intervento non-sense che mi perdonerete:
odio qs storia di REALIZZARE a tutti i costi i desideri. Se la realtà fa tanto schifo perchè dovremmo rendere i desideri reali, cioè imperfetti e schifosi come la realtà?
Correggetemi se sbaglio:
Realtà=imperfezione, desideri=perfezione.
Giusto?
Allora invece di realizzare i desideri, che significa imperfettirli, perchè non desiderizziamo la realtà? Ha molto più senso, no?
No, in effetti. Però era divertente. Credo... Ho molto sonno...

Sospiro Mozzato ha detto...

Ma vaa, addirittura mente disassociata?Vabbè che siamo entrambi un po' fuori fase, ma non cosi' tanto! :-) Cmq quel "messer poeta" era un po' presa in giro!Per vendicarmi ti faro' recapitare a casa una valanga di Serial Killer vestiti da Grilli che ti offrono quel buonissimo te dell'altro giorno!ahaha
Scherzi a parte ho spiegato che le cause di questa malinconia ovviamente non si possono capire xkè non le spiattello cosi' nel blog dove chiunque possa leggerle!
Anna la tua idea è davvero originale, mi è piaciuta molto, xkè non avevo mai pensato a quel punto di vista!L'unico problema è che non capisco come si possa desiderizzare la realtà, per esempio, bisognerebbe desiderare una cosa del genere "Quanto vorrei non andare bene all'università??" per fare ciò che hai detto?hahaha
Cmq bella idea originale!
Ciao ciao!!!

alessia ha detto...

hai ragione annina,la contaminazione dovrebbe essere al contrario,potremmo solo che guadagnarci,ma lo sai,è sempre il solito vecchio problema...rendere imperfetti i desideri o rendere perfetta la realta?nè l'una nè l'altra,e come mi insegni tu,qualche volta concedersi il lusso di prendere le cose come vengono(sto imparando eh?).scusa sospiro,ti ruberò un pò di spazio per fare una dedica ad anna che sono sicura apprezzarà molto:"e ti dici che andrà bene se hai l'orgoglio per il tuo niente,non mentire su te...con te".tornando a noi messer poeta continuo a non capire perchè secondo te ho scritto un eresia,comunque, siccome mi sono stufata,smetto di chiederlo e concentro le mie energie mentali su qualcos'altro(sono molto preziose).un'ultima cosa,oltre le mille cose che fai ogni giorno che ne dici di seguire anche un corso bon ton:-)?!?

anna ha detto...

Che bel duetto di lodi! Ho incontrato gli unici due folli che potevano prendere sul serio più di me un gioco di parole. E' inutile che vi attaccate ai malintesi per avere la scusa di battibeccare tanto lo sanno tutti che siete uniti da ciò che più di ogni altra cosa ha importanza per voi due. (mi riferisco al culto di capelli, annessi e connessi... scommetto che vi incontrate di nascosto x scambiarvi i pezzi delle vostre collezioni di scalpi umani)

Sospiro Mozzato ha detto...

Numble numble...xkè corso di bonton? Dato che leggendo non si puo' sentire la tonalità con cui si dicono le cose, pensavo di farlo capire con tutte quelle faccine stupide tipo :-),^_^,O_o.Sul discorso del sentirsi inadeguati ti ho fatto prima io la domanda sul xkè hai pensato quello, e cmq ho spiegato cosa volevo dire nel componimento, e non sono riuscito a trovare il nesso con quella cosa, quindi ti richiedo di spiegarmi il tuo ragionamento ;-)
Poi io non ho scritto che quello che hai detto è un'eresia!Semplicemente che non ho capito cosa intendevi dire.

Caeliscalpium ha detto...

Non hai l'impressione che a volte quel velo di malinconia che ci si pone d'innanzi non sia che un nuovo momento? separato dai miliardi di attimi precedeti e seguenti. Uno spaccato di realtà dissociato.
Se ci si sofferma ad osservare attraverso quel velo ci si accorge tal volta che non annebbia i nostri pensieri, bensì ne fa da lente d'ingrandimento mostrandoci la realtà piu tangibile del solito. Piu viva del solito. Un momento in cui si attivano ancor di piu i nostri sensi, s'incentiva appunto la creatività... un momento in cui seppur colto da tristezza il nostro cuore si sente vivo e diverso dal quotidiano. "il valoroso legionario deposte le armi, lontano da casa ed ispirato da quell'attimo di malinconia, trovava nelle stelle brillanti e rivelatrici, la direzione da seguire e il coraggio necessario per affrontare quelle insidie che gli avrebbero permesso di conquistare i propri desideri -si ritorna a casa-"

alessia ha detto...

volevo dire più o meno ciò che ha detto caeliscalpium,anche se mi ha battuto per poeticità...è stato quando hai parlato di "un mondo alla loro portata" che evidentemente mi sono persa.pensavo volessi dire che esistesse qualcosa che tu desideravi ma che sentivi di essere impossibilitato ad ottenere,per mancanza di mezzi(qui deve avermi deviato il discorso sul guardare inermi se si possiedono le armi,che per forza di cose non abbiamo se siamo inermi,visto che è proprio questo il suo significato:inerme=senza armi)ma forse ho fatto una specie di copia e incolla con aggiunta di qualche volo pindarico.poi,quando dici insegnatelo anche a me(o qualcosaltro,perdonami se sbaglio a citarti)pensavo volessi intendere che senti la necessità di accettare la situazione di colui che è senza armi e si arrende all'evidenza di non avere la forza di combattere.altro buco nell'acqua immagino...questo è quanto.non ho gradito la minaccia dei serialkiller,ma ancor di più mi ha spaventato la prospettiva di ribere quel the(che continuo a sostenere fosse drogato)quindi appena mi capiterà troverò il modo di vendicarmi caro...vabbè,siccome sono le 4.23 del mattino e sono convinta che quando domani rileggerò il commento troverò solo una lunga sequela di farneticazioni,me ne vado a letto.buonanotte sospiro,non sospirare troppo...

Caeliscalpium ha detto...

Spero non me ne voglia alessia se ho preso spunto e ripreso dalla sua allegoria :))
ripresa perchè piaciuta, suscitando nuove immagini :D

alessia ha detto...

per carità caeliscalpium,può farmi solo che piacere vedere che ogni tanto in questo mondo qualcuno apprezzi i miei sforzi(se non li apprezzi ti prego di tenertelo per te...:-),già c'è uno che mi demolisce e non potrei sopportarne un'altro!)baci solo a caeliscalpium!

Sospiro Mozzato ha detto...

OOO finalmente ho capito xkè avevi parlato di inadeguatezza ^_^, cmq si, mi spiace :-( ma non era una giusta interpetazione( spero tu non prenda questa frase male!pero' non so' in che altro modo dirtelo^_^).
La frase delle armi è fatta apposta per far capire che anche avendole(ovvero i mezzi), ci si comporta come se non le si avessero(inerme), non usandole( non perkè mi sento inadeguato) forse x mancanza di volontà.
Mentre "il mondo alla loro portata" mi riferivo al fatto che se usassero quelle armi avrebbero grosse possibilità di raggiungere i loro obiettivi.In definitiva dopo aver dato i consigli sull'equilibrio ,etc etc, spiegarli anche a me, xkè è evidente che non li metto in pratica :-(
Cmq non è vero che ti demolisco!!!! E' solo capitato questa volta che quello che ti aveva comunicato la poesia non era corretto, probabilmente non l'ho fatta il + possibile chiara, ma non sempre devono esserlo.
Mando un bacio a TUTTI(a differenza di altre persone che penso non si offenderanno +)!!!

alessia ha detto...

vabbè,a questo punto mi vedo costretta a perdonarti...comunque era bella la poesia,veramente,anche se non ci ho capito niente.eh,quant'è strana la vita...

Sospiro Mozzato ha detto...

Grazieee ^_^, il tuo parere è sempre molto gradito!!

Caeliscalpium ha detto...

Oh my god! quale confusione, a volte proprio la creatività ha la sua originalità essere confusa. Essa è tanto soggettiva per lo scrittore, quanto lo può essere per chi legge. L'importante è che lasci un seme, non importa se in uno fiorisce un gelsmino e se nell'altro una petunia, l'importante è che nasca :D.
Comunque sospiro, sei confuso di tuo, sarà l'eccesso di creatività? eheh :D
Un beso per chi se lo piglia :* !

Sospiro Mozzato ha detto...

L'ultima spiegazione che ho dato è un po' confusa per come l'ho scritta in fretta ^_^! Cmq penso si sia capita(almeno in parte)...