sabato, marzo 18, 2006

Ricercato Sproloquio

Credo di esistere, ma non per questo lo devo dimostrare!

Presa la torta e spente le candeline non mi rimane che piangere.Tradito dalla consapevolezza dell'ineffabile inganno ho ucciso il desiderio credendo solo nel mio essere.
Scolpisco le emozioni a colpi di parole nell’intento di domarle, di domarmi, di legarmi al paradiso.

Squilibrate elucubrazioni mi permettono di crescere e migliorare, ma la vita è un intreccio di averi e carenze più o meno correlate al nostro volere.Non cedo ai suoi affari da quattro soldi…sono io a proporgli quelli da quattro EuRo!

Cosa non cerco? Forse proprio la risposta a questa domanda, evitando la tortura delle ipotesi di umore. Anche una scheggia della figura sfuggente illuminerebbe lo spettro d’ombra diventato ingranaggio, propulsore psicologico ingaggiante delle automistificazioni di significati.

L’intorpidimento della semplicità rende idilliaca la vivificazione dell’ego,
mi sfibra.Lo spike esausto si arresta...si sfalda...si sente...si reinventa.

mercoledì, marzo 08, 2006

GettitoVado in cerca di oasi da raccontare a chi già conosce la nostra isola mai cresciuta.
Volando con gli stracci di una passione mai consumata vedo che dietro me non ci sei tu.
Conto le nuvole che mi separano dal debole canto delle sagge stelle cercando di carpire i luoghi dove il mio essere potrà avere.
Lo sconforto mi cattura nelle note di un pianoforte ormai stanco di vestire la malinconia.
Si!!E' Arrivata!!
La mano di chi ha sentito la sofferenza di un animo privo di speranza, ha donato furtivamente e con il più semplice gesto, uno dei sentimenti impossibili da rinchiudere nel simbolo della parola!
Forse per il momento posso ripararmi tra le sue dita...

mercoledì, gennaio 25, 2006


Creativa Malinconia

Voci che cullate la mia emozione,
irraggiungibili nella vostra semplicità
mi donate sospiri avvolti d’amore.
E i miei occhi, tessendo lacrime di solitudine,
ricoprono la mia mente di caldi “vorrei”;
Si fanno compagnia l’un con l’altro
senza smettere di urlare ciò che contengono
Intenti nel liberarsi degli echi d’angoscia .
Ed io?Guardo inerme se le armi le ho in mano?
In questo momento sì ma…non devo…
Insegnerò loro che non serve piangere
l’assenza di un qualcosa che non si è mai avuto,
ma che devono, come i neonati,
acquistare la cognizione del proprio equilibrio
per raggiungere i confini di un mondo alla loro portata.
Adesso vi prego…"Spiegatelo anche a me!"

lunedì, gennaio 16, 2006

Sognando L'asinara
Sopra le ali di un gabbiano corso , volo verso I' Asinara .
Fra nuvole sfilacciate, bianche, leggere, intravedo il mare, prima di un azzurro cupo, intenso , profondo, poi verde smeraldo, infine trasparente, cristallino, luccicante per il riverbero del sole .
E' mattina e finalmente mi appare da vicino I' isola dei sogni! Vedo rocce incastonate nel verde, alte ginestre mosse dal vento leggero: sembrano quasi giocare con il bianco della spiaggia, l' azzurro dell' acqua in un miscuglio di colore che cambia d' intensità secondo la luce del sole. A terra, lungo la costa, I’ euforbia è rossa, sanguigna; la sua fioritura macchietta e vivacizza una natura deserta, solitaria, lontana nella sua estrema bellezza .
Rocce modellate, profumi intensi, sconosciuti ; cespugli, mare, sole . Il volo del gabbiamo è ,ora, più veloce.Mi lascia.Cado nel vuoto ......... Mi risveglio nel mondo reale.
Quell’ isola è solo un sogno, il prodotto delle immagini di un documentario visto a scuola . Nella realtà è una terra che per ora mi è negata.

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Questo componimento risale a quando facevo la quinta elementare.Ovviamente non è solo farina del mio sacco, soprattutto per quello che riguarda il lessico utilizzato ^_^, infatti è stato l'aiuto del mio super nonno Gigi che mi ha permesso di concretizzare seriamente le immagini che avevo in mente in quel periodo quando non era ancora possibile visitare la bellissima isola dell'asinara .
Ne approfitto per annunciarvi l'apertura di un nuovo blog(c'è il link a destra) quello di mio nonno che è anche un superpoeta ^_^.Ovviamente sono io il gestore e quindi potete lasciare i commenti come se fosse il mio, io penserò a riportaglieli!

mercoledì, gennaio 04, 2006

Pezzo di prosa

La notte in cui un vecchio tacchino, errore mio!... un vecchio signore dalla lunga barba bianca viene "persuaso" da milioni di persone ad ESISTERE, viene aspettata con una trepidante attesa da sempre meno bambini nel mondo.NON so dirvi se sia un bene o un male;solitamente questo provoca nei cuori degli assetati fanciulli di tenerezza, un tipo di emozione che solo a quell'età ho provato, pardon! riescono a provare, ma puntualmente arriverà dalle labbra voluttuose di qualche bocca della verità, o dai meandri della nostra galassia intellettuale dopo l'esplosione di una lampadina supernova, la fatidica frase : "babbo natale non esiste!".
Soltanto chi avesse coltivato un muro di ghiaccio, barattando sensibilità per protezione, riuscirebbe ad ignorare il folgorante urlo di una favola soffocata!
Consiglio dello chef:per dargli un sapore indimenticabile BASTA aggiungere un pizzico di incredulità iniziale, lasciar cuocere PER qualche minuto ed infine servire caldo.
Insomma, sembra una tappa dalla quale prima o poi si dovrà passare, come il parco della vittoria nel monopoli, ma il problema sta nel fatto che solo quando inizieremo a giocare riusciremo a vedere se è presente tra le nostre carte.
Chissà se VIVERE con la consapevolezza di esserne i proprietari cambierebbe le cose...

venerdì, dicembre 02, 2005



Muore lentamente chi riceve affetto regalando indifferenza,

chi non si lascia sfiorare convinto di non sentire, ripudiando la

stima travestendosi di immortalità. E fortunatamente muore

anche chi ha tentato di infettare, dipendente ormai da quel

calore che non è riuscito a contagiare.

Sospiro-Mozzato

martedì, ottobre 18, 2005

Ode alla vita

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle 'i'
piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno,
chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge, chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
chi non risponde quando gli si chiede qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.

Pablo Neruda

martedì, ottobre 04, 2005

La nuova Regina
Sicurezza.Questa è la nuova parola che troneggia
nella mia mente;non è la prima volta,ma per
la prima volta ha voluto mettere la corona che
spetta a chi decide di comandare per + tempo
possibile,con la speranza di avere la forza di
contrastare qualunque cosa voglia minare la
tranquillità che lei stà riuscendo ad instaurare!

martedì, settembre 27, 2005

Sentimenti

Fiori profumati ma di spine tappezzati

lascian intatti gli odori nella mente.

Mente ingorda nel sentire

a cui non basta annusare

e si ostina nel voler scavare.

Quel che certo scoprirà,

è che cio' che è stato rianimato,

a volte, non andava profanato.

venerdì, settembre 09, 2005

Ma cosa avevo in testa?



PolVere di StElle,Polvere di Luna

ma EsIste La ForTunA?

VedO bEnE o è uN MiRagGio?

ma SEI tu o Roberto Baggio?!?

giovedì, luglio 14, 2005

Il Palloncino

Correvo tenendolo legato al dito,
che stupido che ero!non avevo ancora capito.
Il vento si era appena alzato...
oh no!il filo si è staccato!

E adesso cosa si fà?
Forse quando la sera calerà
dal buio riapparirà...

Ora è tardi + che mai,
"PRENDI LE TUE COSE!ANDIAMO DAI!"
torno a casa senza lui.
Non trovo i passi, seguo i tuoi...
Sospiro Mozzato

sabato, luglio 09, 2005




In quest'ultimo periodo la povertà è diminuita sensibilmente in tutto il mondo,ma non parlo di quella economica, ma di quella morale,infatti milioni di persone hanno manifestato attraverso il live 8(Concerti in tutto il mondo per sensibilizzare i G8 sulla questione della povertà nel pianeta)contro la situazione in cui si trovano milioni di persone, infatti, ogni 3 secondi un bambino muore di fame tra atroci sofferenze dopo aver passato una breve vita con la consapevolezza di non avere nessun progetto per il futuro...anzi,non avere nessun futuro!!

Chiunque voglia comunicare come noi il proprio ribrezzo verso questa condizione in cui vivono i paesi del terzo mondo vada a questo link (http://www.nientescuse.it/appelli/adesione.html)e lasci il proprio segno. In + se si vuole fare una piccola ma utilissima buona azione per sostenere anche le proprie idee, compri la white band da mettere al polso il cui guadagno verrà interamente devoluto senza intermediari ai paesi che necessitano del nostro aiuto!!!

giovedì, luglio 07, 2005



...
...Se vuoi potrei anch/Shh!/...
...Io credo che non sia necess/Shh!/..........
.........ASPETTA!!Se tu potess/Shh!/....
....Mi piacerebbe solo ch/Shh!/........
........Credimi quan/Shh!/...........
...


Le frasi mai dette o mai completate sono molte, ma a prescindere dal loro concetto, dal loro significato, sarebbe stato bello poterle dire in quel preciso momento in cui passavano per la mente, senza nessun filtro, puri treni di pensieri che non si fermavano in nessuna stazione ma andavano dritti al capolinea....chissà se anche arrivati a destinazione avrebbero trovato qualcuno che ascoltava il rumore che producevano raschiando sulle le rotaie della mente,attento nello scrutarne la sagoma avvicinarsi in lontananza e capire da dove venissero e cosa contenessero.....